COPY42 PRO

Per passare al livello “pro” del copywriting

A Roma o in video, marzo/giugno 2018

Col patrocinio dell’Associazione Italiana Copywriter

LA STRATEGIA

Cosa c’entra la strategia col copywriting? Se te lo sei chiesto, non iniziamo proprio bene. Comunque… Un copywriter scrive e pensa sempre in funzione di una strategia. Anche un naming non è solo un nome ma uno strumento potente per lavorare sul posizionamento del brand in modo strategico. A Copy42 PRO lavorerai tanto, ma proprio tanto, sulla strategia. Ma non azzardarti a scrivere “strategic copywriter” nella bio di LinkedIn, eh!

LA CREATIVITÀ

Ovvio: un copywriter è un creativo, perché non solo deve padroneggiare alla perfezione la lingua, ma deve anche avere idee. Tante idee. Idee col botto. E allora, nel programmone di Copy42 PRO non poteva proprio mancare il modulo dedicato alla creatività, con tanti esempi e tante esercitazioni che stimoleranno l’emisfero destro del tuo cervello. Ma anche il sinistro sarà chiamato in causa, non temere.

LE STRADE

Scrittura per il non profit e per i testi aziendali, brevi e lunghissimi, per vendere e persuadere e sedare anche le crisi più nere: le strade del copywriting forse non sono infinite, ma sono infinitamente impervie. A Copy42 PRO imparerai ad affrontarle tutte, comprese le salite più ostiche. Lo farai sudando le sudate carte, riempiendole di brutte copie che, alla fine, diventeranno più belle di quanto potessi immaginare. Forse.
Corso per copywriter Copy42

COPY42 PRO FA PER TE SE

L’ideale sarebbe aver frequentato già Copy42 GO o aver già percorso i terreni scoscesi della scrittura. Ti sconsigliamo di iscriverti a questo corso se sei completamente a digiuno di copywriting, perché potrebbe essere un percorso davvero troppo in salita per te.
Nello specifico, Copy42 PRO fa per te se:

  • Non sei affatto a digiuno di copywriting, ma vuoi capire meglio come scrivere testi particolari e per particolari canali, contesti, realtà.
  • Vuoi avere un quadro completo del copywriting d’agenzia e allenare la tua vena creativa (ma anche quella analitica).
  • Non vedi l’ora di cimentarti in esercitazioni che ti daranno filo da torcere.

IL PROGRAMMA

Sabato 10 marzo. 11:00 -14:00. Marco Carnevale

LA PUBBLICITÀ NON È UN PRANZO DI GALA ovvero IL RUOLO DELLA STRATEGIA NELLA SCRITTURA PUBBLICITARIA
La pubblicità non è uno strumento di marketing come un altro: è una micidiale arma non convenzionale capace di sovvertire i rapporti di forza esistenti a tutto vantaggio delle aziende più deboli: vedi Pepsi v/s Coke, Apple v/s Ibm, Diesel v/s Levi’s, MasterCard v/s Visa e American Express, Nike v/s l’intero mercato di riferimento. La consapevolezza di questa natura profonda dell’advertising, che la rende una sorta di alleato naturale delle aziende sfidanti, può rivelarsi addirittura vitale per le aziende leader, le quali costituiscono il bersaglio privilegiato degli attacchi dei competitor a caccia di quote di mercato. In questo senso tutti gli elementi che danno vita alla pubblicità – in particolare tutti gli elementi oggetto del lavoro creativo, a cominciare dalla scrittura – vanno considerati elementi di strategia. E vanno quindi consapevolmente selezionati, progettati, perfezionati e soprattutto utilizzati come tali. Le più importanti campagne pubblicitarie della storia – quelle che hanno trasformato in maniera radicale gli scenari nei quali hanno fatto irruzione – non si sono limitate a rappresentare o a interpretare una certa strategia, ma hanno identificato e incarnato quella strategia al punto di coincidere con essa. Per questo la tesi portante del nostro incontro sarà che il lavoro creativo eccellente è al 100% lavoro strategico (anche e anzi specialmente quando non lo sembra). Una tesi a supporto della quale chiameremo a testimoniare due fra le più straordinarie case history della creatività pubblicitaria di tutti i tempi. Allacciate le cinture.

La pubblicità non è fatta di formule, è fatta di idee
– A cosa serve davvero la pubblicità
– Come funziona davvero la pubblicità
– “When the world zig, you zag”: una strategia prevedibile non è una
strategia
– Lo spiazzamento come fondamento strategico di ogni comunicazione
efficace: spiazzamento della concorrenza e spiazzamento dell’audience
La lezione di Bill Bernbach
– “Se la tua pubblicità passa inosservata, tutto il resto è accademico”: il
contenuto creativo è la strategia di comunicazione
– La familiarità: il più potente inibitore dell’efficacia della comunicazione
– La scrittura pubblicitaria come persuasione
Il pensiero critico come strumento strategico della scrittura pubblicitaria
– Perché tutti i mantra che riguardano la pubblicità sono delle pericolose
sciocchezze
– L’equivoco della targettizzazione dei messaggi
– La cruciale differenza fra insight del consumatore e insight della
persona
– La gente capisce eccome: l’insegnamento di Howard L. Gossage
– Polarizzare e mobilitare sono una cosa sola
La scrittura pubblicitaria come antidoto alla irrilevanza
– La trappola del gioco di parole
– La trappola della sintesi a tutti i costi
– La trappola dei bullet point
– La trappola della call to action
– La trappola della sottovalutazione dell’audience
– Il rischio di confondere la banalità con la linearità
– Lo stile della scrittura come elemento strategico
Nero su bianco. Conclusioni e raccomandazioni*.
*Nel senso di esortazioni, non nel senso di segnalazioni compiacenti : )

Sabato 17 marzo. 11:00 -14:00. Béatrice Ferrari

A LEZIONE DI BRAND NAMING = IL NOME È LA MEMORIA DELLA MARCA
Introduzione
– Che cos’è il Naming?
– Perché il nome è giusto?
Comprendere il naming circle
– Mappa Mentale del Brand Naming
– Stabilire le priorità
– I criteri di fattibilità
– Copywriting vs Namewriting
Fare ordine grazie al naming desc
– Integrare criteri di fattibilità e creatività
– Quale ordine e perché
– Focus sulle tecniche di creatività
Analizzare il nome con il logoview
– Marchio visuale e Marchio verbale
– Focus sul marchio verbale
– I livelli di significato del nome

Sabato 24 marzo. 11:00 – 14:00. Valentina Falcinelli

EDITING COL BISTURI. QUANDO IL COPYWRITER DIVENTA UN CHIRURGO
Ci sono dei testi che richiedono un lavoro pressoché chirurgico. Sono testi scritti in burocratese, sono testi scritti pensando solo all’azienda e non al lettore. Sono testi pesanti, complicati che impongono al copywriter un lavoro chirurgico.
Approcciarsi al testo
Prima di iniziare a lavorare, occorre studiare il “paziente” con scrupolo e occhio attento. Le fasi del primo approccio col testo e un metodo testato per non toppare.
Occhio al nemico!
Quali sono i mali più comuni di un testo da editare pesantemente? Conoscerli, riconoscerli, eliminarli.
Riscrittura clientecentrica
I princìpi alla base di una riscrittura che rimette al primo posto il lettore.
Controllo finale
Tecniche e trucchetti del mestiere.

Sabato 7 aprile. 11:00 – 14:00. Yvonne Bindi

LANGUAGE DESIGN. PROGETTARE LE PAROLE COME FOSSERO INTERFACCE
Attraverso le parole compiano azioni quotidianamente, in ambienti fisici e virtuali. Chi progetta interazioni, messaggi, segnaletica deve conoscere che rapporto hanno gli esseri parlanti con le parole, come le usano, come le percepiscono, per quali ragioni le interpretano male e perché certi significati sono più probabili o facili di altri.

Parole come interfacce
Parole da usare, parole per compiere azioni, parole per creare e modificare la realtà, rapporto tra lingua e parlanti.
Come le persone (non) leggono
Che cos’è la lettura, sinsemie, organizzare il contenuto di una pagina web, titoli e sottotitoli, perché il design ha a che fare con la lingua.
Parlare il linguaggio dell’utente
Modelli mentali, il design dell’attenzione, l’usabilità delle parole, preveggenza e profumo dell’informazione.
Il principio di cooperazione nelle conversazioni
Le massime di Grice, la violazione delle massime, antropomorfizza l’esperienza, vaghezza e ambiguità.

 

Sabato 14 aprile. 11:00 – 14:00. Valentina Falcinelli

TONO DI VOCE. COME DARE PERSONALITÀ AI TESTI AZIENDALI
Alle aziende, oggi, non bastano più testi scritti (formalmente) bene. Le aziende, oggi, hanno bisogno di testi con anima, personalità, carattere. In questa lezione vedremo come passare da testi scritti bene a testi che parlano

Cos’è il tono di voce
L’importanza del tono di voce. Cos’è e come trovarlo attraverso metodi e strumenti utili.
I vari livelli di tono di voce
Freddi, neutri, caldi e colorati. Conoscerli, riconoscerli, lavorarci.
Il manuale d’uso del tono di voce
Cos’è e come si costruisce. Lo vedremo anche grazie a tanti esempi.

Sabato 21 aprile. 11:00 – 14:00. Bruno Mastroianni

QUANDO TUTTO VA STORTO. COMUNICARE SULL’ORLO DI UNA CRISI (SENZA NERVI).
Facile comunicare mentre tutto fila liscio. Ma che succede quando facciamo errori, provochiamo danni o veniamo fraintesi e la nostra reputazione viene minacciata? Una buona notizia: si può comunicare bene anche quando tutto è andato male.
Di crisi ce n’è per tutti i gusti
Parole inopportune, vizi privati esposti in pubblico, incoerenze, danni provocati, gaffe e chi più ne ha più ne metta.
Prepararsi mentalmente
Fare amicizia con le percezioni altrui. A lezione da Batman: “perché cadiamo? Per rialzarci più forti di prima”.
Cosa fare durante la crisi
Ricorda chi sei, guarda in faccia il problema, ascolta le domande (ignorando offese e provocazioni), pensa una risposta ma non rispondere ancora!
La risposta alla crisi
La regola d’oro di ogni buona comunicazione: tu sei il messaggio. Prendere l’iniziativa, curare il tono,  le quattro R (responsabilità, risoluzione, restituzione, rinnovamento).
Prevenire è meglio che curare
Appunti sulla gestione preventiva della crisi. La lezione del Gladiatore ai tempi del web: “ciò che facciamo online riecheggia per l’eternità”.

Sabato 28 aprile. 11:00 – 14:00. Pietro Bonada

L’OPERAIO DELLA PAROLA
La creatività è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. Il ruolo del copywriter tra strategia, metodo e bellezza.
Scaldiamo i motori.
Cos’è la creatività e come alimentarla. Importanza delle fonti e predisposizione d’animo.
Vita d’agenzia.
Il ruolo del copywriter in un’agenzia di comunicazione. Cosa è cambiato nel tempo, cosa è tornato attuale.
Uno sguardo al Social.
Le fasi evolutive dell’approccio ai social media. Raccomandazioni per una strategia creativa pregnante e distintiva.
Parole di moda.
Big Data, Growthhacking, Storytelling, Content is King… Considerazioni sui concetti più ricorrenti e recupero della vera essenza di una strategia creativa.
Armi di distrazione di massa.
Conosci il tuo nemico. Frammentazione dell’attenzione e valore della concentrazione nel lavoro creativo. Con qualche eccezione…
Fuori dagli schemi.
Aneddotica d’agenzia, “sgami” e confronto libero.

Sabato 5 maggio. 11:00 – 14:00. Chicco Meomartini

QUESTO INTERVENTO NON HA TITOLO, MA DOVREBBE AVERLO.
Per scrivere il titolo giusto non bastano le parole. Serve pensarci, scriverne tanti e sapere scegliere quello giusto. La cosa più difficile è saper buttare via il resto.
Filtri di esclusione.
Un metodo semplice per cestinare quello che non funziona e scegliere le parole più giuste.
Un titolo deve dire quello che deve dire.
Essere chiari è la prima cosa, dire qualcosa di nuovo e utile per il target funziona molto di più.
Titoli e immagini.
Ci sono titoli che vivono da soli, altri che insieme alle immagini creano un nuovo cortocircuito.
Italiano. “What else?”
La lingua italiana ha circa 160.000 vocaboli e good non è più saporito di “buono”.
Dire una cosa utile.
A nessuno va di perdere tempo. Se non diciamo qualcosa di utile, il tempo lo perdiamo in tre. Noi, il nostro cliente e il target.
Strutturare al meglio un testo.
Troppo lungo? Troppo corto? Dipende da quante cose devi dire.

Sabato 12 maggio. 11:00 – 14:00. Chicco Meomartini

30 SECONDI, MA NON SOLO.
Ogni video, ogni spot TV, ogni radio è una piccola storia fatta di personaggi e di una colonna sonora. Come in tutte le storie ci sono un inizio e una fine. Ma il bello è quello che c’è tra i due.
Video, dalla storia allo script.
Come strutturare uno script video in maniera chiara e semplice.
Video, dallo script allo storyboard.
Come si trasforma uno script in una storia visiva attraverso la scelta dei frame giusti.
Radio, lo script preciso.
Imparare il linguaggio e le meccaniche di uno script radio.
Radio, ascoltare per farsi ascoltare.
Gli spot radio non sono solo delle parole recitate.
Video e radio, scegliere la voce.
Chi parla, come parla e come deve recitare.
Video e radio, la musica non è solo una colonna sonora.
Il valore della musica e dei sound effect.

Sabato 19 maggio. 11:00 – 14:00. Diego Fontana

COMUNICARE IL NON-PROFIT. DAL SOCIALE AL SOCIAL.
Dalle Pubblicità Progresso alla Fearless Girl. Tre ore per indagare linguaggi e specificità della comunicazione non-profit, nell’evoluzione dai media classici ai canali digitali.
Che cos’è la comunicazione non-profit
Incursione nella storia della comunicazione non-profit, per definirla e delinearne i contorni.
Imparare dai maestri
Alla scoperta dei copywriter di riferimento nel mondo della comunicazione non-profit, con visione di relative case-history.
Quando il tono di voce è tutto
Mai come nella comunicazione non-profit impostare il tono di voce è determinante. Verificheremo quali parole scegliere e quali evitare.
Non-profit e nuovi linguaggi
Approfondimento sul rapporto tra comunicazione non-profit e digital: dagli anno dello shock a quelli dell’engagement.
Attraversare la linea gialla
Cosa accade quando sono i brand a farsi carico di messaggi di portata civile e sociale?
Princìpi utili
Un punto finale per riesaminare quanto visto insieme e trarne principi chiari, utili e pratici per diventare autori migliori di comunicazione non-profit.

Sabato 26 maggio. 11:00 – 14:00. Eliana Pavoncello

NON SOLO BRAND: LA CORPORATE COMMUNICATION
Il successo di un business non è fatto solo di vendite: al di là e insieme a prodotti e servizi, un’azienda è fatta anche di relazioni al suo interno e all’esterno. Un modo di comunicare, e tecniche di scrittura, solo apparentemente in contrasto con l’advertising tradizionale.
Dalle PR alla corpcom
All’inizio si diceva pubbliche relazioni, poi il mondo e i media sono cambiati. Una piccola storia della corporate communication (o comunicazione istituzionale) ci aiuterà a inquadrare meglio sfide e opportunità di oggi.
Identità, immagine, valori
Identità, immagine e valori sono le parole chiave della comunicazione corporate. Vedremo insieme il loro vero significato riportato al nostro contesto e come la loro interpretazione abbia effetti sul lavoro del copywriter.
E la creatività?
Si dice che scrivere una comunicazione istituzionale non richieda particolare creatività, anzi che la creatività non sia proprio chiamata in causa. Scopriremo, anche attraverso famose case-history come questa affermazione sia solo un luogo comune.
Le bugie hanno le gambe corte
Partendo dal primo dei sette principi di Arthur W. Page, uno dei padri della moderna corporate communication, analizzeremo insieme l’importanza di raccontare la verità e, soprattutto, come raccontarla.
Le parole semaforo
I sì e i no della comunicazione corporate. Cosa si può scrivere, cosa non si dovrebbe, cosa va assolutamente evitato: un piccolo vademecum per aggirare le insidie e realizzare un testo inattaccabile.
Corporate communication in azione
Come si crea una brochure? E la sceneggiatura di un video aziendale? Proveremo insieme a mettere in pratica quanto illustrato durante la lezione su un caso concreto.

Sabato 9 giugno. 11:00 – 14:00. Bruno Mastroianni

IL COMUNICATO STAMPA È VIVO E LOTTA CON NOI
C’è chi dice che sia un vecchio strumento, superato dalle logiche digitali. Ma se hai una notizia da dare, senza di lui non vai lontano. Come scrivere comunicati davvero rilevanti.
Il mezzo è il messaggio: cosa è un comunicato stampa
Un comunicazione scritta per giornalisti che però sarà letta anche da tutto il resto del mondo.
Forma e stile
Le prime righe e le 5 W (When, Who, What, Where, Why).
Il corpo “solido” del comunicato: informazioni non chiacchiere.
La parte finale: i contatti.
Contenuti
Cosa è notizia e cosa no. Come si scrive per informare: brevità, concretezza, più oggettivi che aggettivi.
Tutto può diventare comunicato stampa
Esperimento di trasformazione testi in comunicati stampa.

Sabato 16 giugno. 11:00 -14:00. Davide Zandonà

LONG COPY. UN LUNGO TESTO CORTO
Come pensare, scrivere e organizzare testi lunghi per progetti di comunicazione istituzionale o di prodotto (cioè come riuscire a farsi pagare per fare qualcosa che tutti in Italia sono convinti di saper fare bene oltre al proprio lavoro).
Costruire gli argomenti
Individuare l’argomento unico e gli argomenti secondari (in mezzo ad una marea di informazioni inutili).
Costruire il linguaggio del testo
Scegliere e sviluppare gli stili di scrittura (anche senza averne uno).
Strutturare la narrazione
Distribuire equamente i contenuti tra titoli, sottotitoli, paragrafi (e cestino della carta straccia).
Orientare il linguaggio non verbale
Fare la direzione creativa di visual, graphic design e artwork (senza che l’art e il grafico se ne accorgano).
Tirare fuori qualcosa dal nulla
Esercizi di scrittura creativa (e di sopravvivenza)
Testare il testo
Individuare i punti imbarazzanti nel proprio ufficio (prima che nella sala riunioni del cliente).

Sabato 23 giugno. 11:00 – 14:00.Valentina Falcinelli

IL COPY PER VENDERE (ED EMOZIONARE)
Come si scrive il testo per un catalogo? E il testo per una brochure? E il testo per una landing page? Lo vedremo in questo modulo, dove impareremo a scrivere per vendere, persuadendo ed emozionando. Ma senza esagerare.
Copy per cataloghi
Ci sono cataloghi e cataloghi. C’è il catalogo puramente emozionale, quello vetrina. Ci sono poi anche i cataloghi online, ovvero le schede prodotti per gli e-commerce. In questa parte di lezione vedremo come usare storytelling, tono di voce, scrittura clientecentrica per scrivere testi chiari e “vibranti”.
Copy per brochure
Qual è il tono di voce da usare? E il testo deve essere lungo o corto? E i contenuti, i contenuti come si scelgono e dispongono? Risponderemo a queste e ad altre domande.
Copy per landing page
Cosa significa “copywriting a risposta diretta”? E, soprattutto, come si scrive una pagina d’atterraggio chiara e al contempo convincente e coinvolgente?

Sabato 7 luglio

Prima l’esame, poi il pranzo finale tutti assieme.

I DOCENTI (Cattivissimi)

  • Valentina Falcinelli

    Valentina Falcinelli

    Ceo di Pennamontata, esperta in tono di voce, copywriter e formatrice, Valentina si occupa di scrittura in tutte le salse. Lavora con piccoli e grandi brand (tra cui Subito, WWF Italia, BPER Banca, Illumia) per aiutarli a trovare la propria personalità attraverso le parole. Di sé dice: “So scrivere senza guardare la tastiera, ma non so guardare la tastiera senza scrivere”.

  • Pietro Bonada

    Pietro Bonada

    Creative marketing researcher – www.ribellidigitali.it
    Fondatore di Ribelli Digitali, network di sperimentazione creativa. Prima ancora fondatore di Hub09 social agency, responsabile di eventi, saloni e attività btl in Fiat auto, client director nel gruppo Armando Testa. Una vita spesa a contatto con la creatività, collaborando con aziende come Heikenen Italia, Barilla, Lavazza, Magneti Marelli, Telecom.
    Appassionato di Himalaya, di graphic design, della musica dei Queen e fiero nostalgico degli anni ’80.

  • Davide Zandonà

    Davide Zandonà

    Fondatore e creativo di Liberate le Aragoste, agenzia di branding e comunicazione. Si occupa di direzione creativa e scrittura. Lavora per clienti nazionali ed internazionali, soprattutto nei settori del beauty e del design (e ha due figli, per questo la sua biografia finisce qui).

    liberatelearagoste.it

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    Bruno Mastroianni

    Bruno Mastroianni, laureato in filosofia, giornalista, autore tv, social media manager di trasmissioni Rai. Docente di comunicazione politica a Uninettuno. Ha gestito uffici stampa per diverse organizzazioni. Il suo ultimo libro: “La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico” (Cesati 2017).

  • Yvonne Bindi

    Yvonne Bindi

    Yvonne Bindi è autrice di “Language design. Guida all’usabilità delle parole per professionisti della comunicazione”, lavora come consulente, docente e divulgatrice sui temi del linguaggio e dell’architettura dell’informazione. Crede che la lingua rientri nelle competenze del design quando mette a disposizione i suoi strumenti per creare specifiche interazioni tra individui, tra uomo e informazioni, tra uomo e macchine. In questa ottica le parole sono interfacce e come tali devono essere progettate.

  • Chicco Meomartini

    Chicco Meomartini

    È passato in diverse agenzie, soprattutto romane: al momento è in TBWA\Italia. Negli anni ha seguito clienti nazionali e internazionali come Apple, Eni, Nissan Motor Company, BNL Gruppo BNP Paribas, Toyota Motor Italia, Poste italiane, Max factor, RdS e altri ancora. Ha lavorato su una trentina di spot TV, su infiniti spot radio, su montagne di annunci stampa, campagne digital, strategie social e integrate. Di sé dice: “So fare un ottimo mojito e un’eccellente carbonara, ma insieme stanno malissimo”.

  • Béatrice Ferrari

    Béatrice Ferrari

    Béatrice Ferrari è la voce più significativa del Brand Naming in Italia. Ha collaborato con Start-up e Multinazionali, identificando nomi vincenti come YARIS Toyota, CURSOR Iveco, VERSALIS Eni, FREEDEA LemonSoda, OXYDO Safilo, SPORTWEEK Corsera, BLUSHIELD Diadora, STYLEMA Brembo e tanti altri.
  • Marco Carnevale

    Marco Carnevale

    Ventisette anni da copywriter e direttore creativo in alcuni dei più importanti network mondiali
    (FCB, Ted Bates, Saatchi & Saatchi, McCann-Erickson). In portfolio circa cento marche italiane e internazionali, e nel cassetto oltre 160 premi nazionali e mondiali (fra cui Cannes, New York Festivals, Euro-Effie, Epica, Adci e Radiofestival). Dal 2012 è creative partner e presidente dell’agenzia indipendente Yes I Am.

Prezzi_COPY42 PRO

I PREZZI DI COPY42 PRO

Puoi seguire Copy42 PRO in aula oppure comodamente da casa, in video.

In aula: avrai la possibilità di interagire, dal vivo, coi docenti. Solo nel caso in cui dovessi mancare a una o più lezioni, riceverai i video per poter recuperare. Nel pacchetto, sono compresi anche gli appunti di tutte le lezioni. Inoltre, due settimane prima dell’esame e fino a due settimane dopo, potrai rivedere i video di tutte le lezioni: noi lo chiamiamo “Il ripassone”.

In video: nella versione video farai parte di una vera e propria classe virtuale, con gli stessi contenuti, gli stessi esercizi, la stessa… ansia da prestazione. Riceverai i video una settimana dopo la lezione in aula (giusto il tempo per editare il video). I video saranno disponibili per tutta la durata del corso e fino a due settimane dopo l’esame. Nel pacchetto, sono compresi anche gli appunti di tutte le lezioni. Hai bisogno di altre informazioni? Le trovi nella pagina FAQ.

Vuoi seguire due corsi? Che creatura impavida! Per il tuo coraggio, ti offriamo un bel 10% di sconto sull’importo totale.

COME ARRIVARE

Dalla stazione Termini, prendi la metro B (linea blu) in direzione Laurentina, per 5 fermate. Scendi alla fermata Garbatella. La sede delle lezioni si trova a meno di 100 m dalla fermata della metro.

Nonostante il programma tostissimo e i docenti cattivissimi, hai deciso: vuoi essere dei nostri a COPY42.