Le domande di sempre.
Le risposte di Copy42.
“Persuadere non vuol dire convincere. Per convincere qualcuno dobbiamo addurre motivazioni oggettive; per persuaderlo, al contrario, dobbiamo far leva sulle sue emozioni.”
Quindi: con quali parole e attraverso quali strategie possiamo suscitare emozioni e indurre azioni in chi legge? Lo vediamo qui attraverso esempi di copywriting “persuasivo”. Prima però, una piccola premessa: l’aggiunta dell’aggettivo “persuasivo” è più che altro una – ehm – moderna trovata. Non esiste un copywriting persuasivo e uno non persuasivo. Semmai possiamo parlare di un copy che funziona e uno che, be’, no. Un buon copy, per sua natura, dovrebbe essere persuasivo e, no, in questo articolo non troverai nessuna formuletta perché noi non ci crediamo, perché per noi non esistono, e perché il primo lavoro di un(a) copywriter è pensare, nello specifico studiare, progettare, adattare.
Messi i puntini sulle “i”, come ci sentiamo di dover fare in casi come questo, proseguiamo.
(altro…)